Credo che un'arma fine possa essere considerata come la musica di una grande orchestra: qualcosa di concreto e nello stesso tempo metafisico. Qualcosa che non possa essere descritto completamente dai nostri sensi, come il tatto o la vista, necessitando di una nostra partecipazione emotiva più profonda. A taluni questo concetto potrà apparire esagerato, visto che stiamo parlando di un'arma da fuoco, però se si avrà la bontà di approfondirne i metodi progettuali e costruttivi, nonchè gli aspetti relativi alle finiture ed alle incisioni si potranno esplorare panorami nuovi, insospettabilmente vasti.